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Le Scienze della Terra e la Biologia sono di fatto due scienze sperimentali che si integrano e si completano a vicenda per costruire un quadro sintetico dei fenomeni della vita dell’ambiente terrestre.

Proprio per questo l’obiettivo primario dei docenti è quello di portare l’allievo al termine del biennio ad una visione globale, ma anche analitica, dell’ambiente in cui vive, con particolare riguardo al rapporto tra salvaguardia degli equilibri naturali e qualità della vita.

L’approccio globale è di più facile realizzazione in quanto già sommariamente acquisito alle scuole medie. Più problematico il raggiungimento dell’approccio analitico, ossia del capire “come funziona”, dell’indagine sulle cause del fenomeno naturale. In questa fase i vari processi sono studiati singolarmente per conoscere le relazioni tra causa ed effetto.

In entrambi i casi va sempre tenuto presente che la conoscenza non si costruisce attraverso un accumulo di nozioni, ma dalla continua interazione tra ciò che si sa già e ciò che si apprende.

Portare lo studente ad una mentalità analitica di tipo scientifico i docenti delle discipline insistono sull’applicazione del metodo ipotetico-deduttivo in modo tale che al termine del corso l’allievo sappia :

  • partire da realtà complesse per schematizzarle usando diversi codici (parole, disegni, schemi, grafici..)
  • far interagire esperienze personali con il sapere teorico
  • integrare nuove conoscenze nella propria struttura mentale
  • ricostruire il processo e non solo il prodotto dell’apprendimento

Con questa metodologia si compie inoltre il tentativo di far acquisire un metodo di studio autonomo e consapevole.