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Il presente Regolamento è emanato in considerazione dell'interesse primario alla tutela della salute degli studenti, del personale e di tutti gli utenti dell'Istituto.

Art. 1: DESTINATARI

Sono tenuti all’osservanza del presente Regolamento, oltre agli utenti che accedono nei locali della Scuola, tutto il personale dipendente, gli studenti, i collaboratori esterni e/o a convenzione, ed ogni altra persona che si trovi a qualsiasi titolo nei locali stessi o che utilizzi autoveicoli di proprietà della Scuola.

Art.2:  LOCALI E AREE SOGGETTI AL DIVIETO DI FUMO

È stabilito il divieto di fumo in tutti gli spazi interni e in tutte le aree all’aperto (aree strettamente pertinenziali agli edifici) afferenti all’Istituto G. Galilei.

Si precisa che, in virtù del D.L. 104/2013, il divieto di fumo è esteso anche alle sigarette elettroniche, del tutto equiparate a quelle convenzionali.

In tutti i locali dell’Istitutocompresi il cortile e i luoghi di pertinenza dell’edificio scolastico in cui vige il divieto di fumo sono stati apposti i cartelli di divieto.

Art. 3: SOGGETTI PREPOSTI AL CONTROLLO DELL’APPLICAZIONE DEL DIVIETO

Il Dirigente Scolastico individua i responsabili preposti all'applicazione del divieto con i seguenti compiti:

- vigilare sulla corretta apposizione dei cartelli informativi, da collocarsi in posizione ben visibile in tutti i luoghi ove vige il divieto

- vigilare sull'osservanza del divieto, contestare le infrazioni e verbalizzarle utilizzando l'apposita modulistica

- notificare o direttamente o per tramite del DS o suo delegato la trasgressione alle famiglie dei minorenni sorpresi a fumare.

Il personale tutto è comunque tenuto a collaborare nella vigilanza e a segnalare ai preposti ogni infrazione rilevata al divieto di fumo che, peraltro, si connota, anche quale mancanza disciplinare.

Art. 4: SANZIONI AMMINISTRATIVE E DISCIPLINARI

I trasgressori delle disposizioni di cui agli articoli precedenti sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 27,50 a Euro 275,00.

La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a 12 anni.

È ammesso, entro il 60° giorno dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione, il pagamento di una somma in misura ridotta parI alla terza parte del massimo della sanzione prevista o al doppio della sanzione minima, se più conveniente, per la violazione commessa, oltre al pagamento delle spese del procedimento (tipo raccomandate RR). Pertanto, il pagamento in forma ridotta consiste in 55 Euro (doppio di 27,5, più conveniente di un terzo di 275) o, se si incorre nella citata aggravante, in 110 Euro (doppio di 55, più conveniente di un terzo di 550). Si ricorda che, poiché al personale della Scuola è vietata la riscossione diretta della sanzione amministrativa, il pagamento deve essere effettuato presso la Tesoreria provinciale, oppure in banca o presso gli Uffici postali, utilizzando il modello F23 (Agenzia delle Entrate) con codice tributo 131 T, oppure presso gli uffici postali, con bollettino di c/c postale intestato alla tesoreria provinciale di Livorno n° c/c 2568 (Causale: Infrazione divieto di fumo – “Istituto Tecnico Industriale G. Galilei” di Livorno).

I trasgressori dovranno consegnare copia della ricevuta, comprovante l'avvenuto pagamento, al Dirigente Scolastico o alla segreteria amministrativa. 

Coloro che, pur essendo preposti al controllo dell’applicazione del divieto e del presente regolamento, non fanno rispettare le singole disposizioni, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da E.220,00 a E. 2.200,00. 

I dipendenti della scuola che non osservino il divieto nei luoghi dove è vietato fumare, in

aggiunta alle sanzioni pecuniarie previste, possono essere sottoposti a procedimenti disciplinari, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

La violazione del divieto di fumo da parte degli studenti sarà presa in considerazione

nella valutazione del comportamento. Il Consiglio di Classe, in aggiunta alla sanzione pecuniaria, può decidere l’applicazione di provvedimenti disciplinari.

Art. 5: NORMA FINALE

Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si rimanda alle disposizioni di legge vigenti.

  • Legge 11/11/1975, n. 584

  • Legge 24/11/1981, n. 689

  • Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 14/12/1995

  • Circolare Ministero Sanità 28/3/2001, n.4

  • Legge 28/12/2001, n. 448

  • Legge 16/1/2003, n. 3, art. 51

  • D.L.266 del 9/11/2004, art. 19

  • DPCM 23/12/2003

  • Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2004

  • C.M. 17/12/2004Ministero della salute

  • Legge 30/12/2004, n. 311

In allegato:

  1. Mod. 1 Nomina dei soggetti preposti

  2. Mod. 2 Atto di delega all’agente accertatore

  3. Mod. 3 Comunicazione al prefetto per mancato pagamento della sanzione amministrativa

  4. Mod. 4 Modello di accertamento della sanzione

  

La DIRIGENTE SCOLASTICA

Prof.ssa Giuliana Ficini

MOD. 1

OGGETTO: Comunicazione dei funzionari incaricati per la prevenzione degli episodi di fumo nell’ambito dell’Istituto Tecnico Industriale G. Galilei di Livorno

Con la presente designo i seguenti nominativi quali incaricati di assistenza-vigilanza in tutti gli spazi chiusi ed aperti della Scuola, “Funzionari incaricati dal Dirigente Scolastico di vigilare sull'osservanza del divieto di fumare”.

Le persone individuate sono rispettivamente:

Prof.

Prof.

Prof.

Nel caso il personale in questione verifichi una violazione del divieto, sono tenuti ad informare gli uffici della presidenza perché si possa compilare il PROCESSO VERBALE DI ACCERTAMENTO DI ILLECITO AMMINISTRATIVO PER INFRAZIONE AL DIVIETO DEL FUMO”, affinché si provveda all’irrogazione definitiva della sanzione e alla consegna del modello F 23 per il pagamento della sanzione stessa.

Il DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.ssa Giuliana Ficini

MOD. 2

 

Oggetto: Attribuzione funzioni di agente accertatore in applicazione della Direttiva Presidente Consiglio Ministri del 14.12.95 sul "Divieto di fumo".

   

Si attesta che il Sig. ……………………………………………..

Facente parte del personale dell’Istituto Tecnico Industriale G. Galilei di Livorno, nato a _________________ il_____________è delegato ad effettuare gli accertamenti e incaricato delle altre attività previste dalla Legge 689 del 24/11/1981 e successive modifiche e integrazioni, in ottemperanza al divieto di fumo nei luoghi in cui vige il divieto stesso, secondo quanto disposto dalla Legge n. 584/75 e sue modifiche e integrazioni, giusto decreto del Dirigente Scolastico Prot. __________del________

  

Il DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.ssa Giuliana Ficini

MOD. 3

Al Sig. PREFETTO di LIVORNO

OGGETTO: Richiesta intervento per riscossione coattiva di sanzione comminata ai sensi della Legge 584/1975 (divieto di fumo) e dell’art. 51 della Legge 3/2003 (tutela dei non fumatori). 

Ai sensi della Legge 24/11/1981 n. 689 e dell'art. 4 della L.R. 14.04.1983 n. 11, si comunica che al nominativo in oggetto è stato regolarmente notificato il verbale n........... del........... di accertata violazione delle norme sul divieto di fumo (Legge n. 584/75 e successive integrazioni), con invito a definire il contesto in via amministrativa con le modalità nello stesso specificate.

A tutt'oggi, trascorsi i termini di legge, l'interessato non ha esibito l'attestazione di pagamento della sanzione.

Si provvede pertanto a trasmettere alla S.V. copia del predetto verbale, completo di prova della eseguita contestazione o notificazione, per i conseguenti adempimenti previsti dal punto 12 Accordo Stato Regioni del 16.12.2004.

Si prega cortesemente di voler comunicare allo scrivente l’esito della procedura avviata.

Distinti saluti

La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Manuela Mariani

 

MOD. 4

ACCERTAMENTO DI ILLECITO AMMINISTRATIVO

Processo verbale per infrazione al divieto di fumo“ n. …………… del ……………

L’anno ………………, il giorno ……………., del mese di ……………….. , alle ore ……….., nei locali/oppure: nell’area all’aperto di pertinenza dell’istituzione scolastica sede di Via ………………, Comune di ………………………………., il sottoscritto ……………………………………………………………., in qualità di Funzionario Incaricato all’accertamento e contestazione delle violazioni del divieto di fumo di cui alla Legge 11.11.1975, n. 584, e all’art. 51 della Legge 16 gennaio 2003 come integrato dall’art. 4 del Decreto-legge 9 settembre 2013,n. 104, accerta che:il Sig./la Sig.ra …………………………………………………., nat … a …………………………. (…) e residente a ……………………………………………………………… (…), Via ………………………….., n. …………………, documento d’identità

…………………………………….., ha violato le disposizioni della normativa antifumo in quanto……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Sanzione pecuniaria da € 27,50 a € 275,00 (Legge 30 dicembre 2004, n. 311 art.189)

(eventualmente)... ed è incorso nell’aggravante di cui all’art. 7, comma 1 della Legge 11.11. 1975, n.584 (presenza di minore di anni 12 o di donna in evidente stato di gravidanza) in quanto erano presenti…………………………………………………………………………………

commina allo/a stesso/a una ammenda pari a (€ 55.000) (€ cinquantacinque) e gli/le consegna un modulo F23 , (agenzia della entrate), con le opportune istruzioni.

Il trasgressore ha chiesto che sia inserita nel processo verbale la seguente dichiarazione:

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

Il pagamento della sanzione amministrativa può essere effettuato:

a) in banca o presso gli uffici postali, utilizzando il modulo F23, codice tributo 131 T, e indicando la causale del versamento

(Infrazione al divieto di fumo – I.I.S.xxx - Verbale n._____________ del ___________)

b) direttamente presso la tesoreria provinciale competente per territorio;

c) presso gli uffici postali tramite bollettino di conto corrente postale intestato alla Tesoreria provinciale competente per territorio, indicando la causale del versamento (come sopra).

L’interessato dovrà far pervenire, entro 60 gg., a mano o per posta, la ricevuta del versamento all’Istituto onde evitare l’inoltro del rapporto al Prefetto territorialmente competente.

L’interessato, inoltre, nel termine di 30 giorni dalla data di contestazione della violazione, può inviare al Dirigente Scolastico scritti difensivi e documenti e chiedere di essere sentito; in alternativa, il medesimo ha facoltà di ricorrere al Giudice Ordinario territorialmente competente.

Il presente verbale viene compilato in tre esemplari, uno dei quali viene consegnato all’interessato, presente, che appone la propria firma, per ricevuta.

Non viene consegnato all’interessato perché _________________________________

Il Trasgressore ____________________Il Verbalizzante________________________